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La Liberazione di Modena merito degli Alleati. Presentato il volume di Gino Malaguti ‘L’ultimo lenzuolo bianco’
Cronaca - In evidenza
Venerdì 24 Aprile 2015 09:25

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Ancora oggi non è facile parlare di alcuni momenti storici a Modena e nelle zone cosiddette rosse. Parliamo del periodo della Liberazione. A spezzare il monopolio di una certa storiografia, tutta orientata a celebrare l’epopea partigiana, ci ha provato il volume, edito da Artestampa, ‘L’ultimo lenzuolo bianco’ scritto da Gino Malaguti, ex Provveditore agli studi di Modena e appassionato di storia come egli stesso ama definirsi.

Malaguti non disconosce l’importanza del movimento partigiano ma si è chiesto come mai di quel periodo siano state acquisite solo fonti e testimonianze provenienti da quel mondo. 

Così, dopo due anni di faticose e laboriose ricerche, coadiuvato dal figlio Matteo in veste di traduttore, Gino Malaguti ha vagliato minuziosamente i diari dei soldati, le fonti statunitensi e alleate, i diari dei parroci dei comuni interessati. Un lavoro che, una volta terminato, ha consentito una prospettiva nuova e anche diversa nella lettura degli avvenimenti che portarono alla Liberazione di Modena, Bologna e della pianura padana.

L’occasione per presentare l'interessante volume si è avuta lunedì 13 aprile 2015 a Modena presso l’auditorium della Confcommercio, stipato in ogni ordine di posti, alla presenza dell’autore, di Claudio Silingardi dell’Istituto storico, moderati dal giornalista Eugenio Tangerini.alt

Abbiamo assistito ad un dibattito franco dove è emerso chiaramente il ruolo assolutamente fondamentale ed imprescindibile delle forze armate alleate che utilizzarono oltre 60mila soldati per sfondare la Linea Gotica. Un ruolo mai messo abbastanza in luce, se non addirittura relegato in un colpevole cono d’ ombra. 

Fu infatti il quarto corpo d’armata statunitense che liberò il 21 aprile nell’ordine i seguenti Comuni: Castelfranco Emilia, Nonantola, Bomporto, Carpi e Modena lasciando sul campo morti e feriti di cui non si parla mai.

Con ‘L’ultimo lenzuolo bianco’ si inizia quindi a colmare una clamorosa lacuna nei fatti della Liberazione per avere finalmente una visione a 360° di quegli avvenimenti.

Fra i tanti enti che hanno patrocinato la pubblicazione del volume spicca proprio l’assenza del Comune di Nonantola. Evidentemente ‘nemo profheta in patria’ ed è proprio quello che è capitato al nonantolano doc Gino Malaguti. 


nelle foto. in alto: un momento del dibattito. da sinistra: Claudio Silingardi, Eugenio Tangerini e Gino Malaguti; a destra: la copertina del volume